Trattamenti
Medicina Estetica

Criolipolisi

la criolipolisi è una metodica che distrugge il tessuto adiposo in zone specifiche e localizzate.

La procedura si avvale di un sistema di raffreddamento localizzato controllato, che agisce selettivamente sulle cellule di grasso sottocutaneo senza danneggiare la pelle.
Unica tecnologia di criolipolisi sviluppata dall’Università di Harvard che possiede un sistema di controllo brevettato per il raffreddamento selettivo e personalizzato. La criolipolisi non è un trattamento per l’obesità e non è sostitutivo di una dieta sana e di uno stile di vita salutare. Le cellule vengono cristallizzate (congelate) e successivamente eliminate naturalmente dall’organismo, in via definitiva. Le cellule, alle quali è stato sottratto il calore, vengono col tempo eliminate dall’organismo con la perdita di una percentuale pari al 25% delle adiposità corporee.

Carbossiterapia

La carbossiterapia consiste nella somministrazione sottocutanea di anidride carbonica medicale (CO2) tramite microiniezioni localizzate con un device brevettato.La carbossiterapia trova impiego primario nel trattamento della cellulite (PEFS) o cute a buccia d’arancia, ma si è rivelata utile anche nel trattamento del dolore cronico cui nel sito viene dedicato un capitolo specifico.  La tecnica è priva di effetti collaterali in quanto la CO2si scioglie nel sangue e quindi non c’è pericolo di embolia. 

Trova impiego principalmente per: cellulite, linfedema, insufficienza venosa arti inferiori, riduzione degli inestetismi cicatriziali o degli effetti collaterali dei processi cicatriziali, Morbo di Dupuytren, psoriasi, alopecie, riduzione del dolore cronico.

Filler all’acido ialuronico

Il filler può paragonarsi alla tecnica dello scultore e il medico estetico deve in codesta pratica avere la sensibilità dell’artista. Non è sufficiente iniettare un riempitivo, ma si deve studiare l’effetto estetico derivante dalla modifica dei tratti somatici sia sul piano statico che dinamico. La modifica della espressività deve incontrare i desideri della paziente, ma deve anche essere temperata dall’etica del medico ai fini di non oltrepassare confini precisi relativi alle possibilità concrete della metodica.

Biorivitalizzazione

L’obiettivo della biorivitalizzazione è  la conservazione di una vitalità cutanea per contrastate i segni del tempo.E’ un trattamento antiage che si basa sull’impiego di sostanze biocompatibili, e riassorbibili in grado di favorire il ripristino della condizione fisiologica giovanile. Il risultato fondamentale da raggiungere è visivo e sensitivo, infatti tale metodica si prefigge di migliorare l’aspetto generale della cute appianando le microrugosità dell’invecchiamentoripristinando la sua naturale levigatezza giovanile al tatto. 

E’ rivolto principalmente a pazienti in fascia di età media che desiderano ottenere un effetto antiaging cutaneo.

Test genetica alimentare

La digestione, l’assorbimento e la metabolizzazione dei nutrienti  sono regolati da una serie di catene enzimatiche localizzate a livello di vari organi. Il fine di tutta l’immensa catena chimica del corpo umano è l’equilibrio. Ogni eccesso quindi si ripercuote negativamente sul funzionamento di parte o di tutte le catene enzimatiche. A questo si aggiunge che ogni enzima ha una potenzialità funzionale individuale, vale a dire che la tripsina dell’individuo A non ha la stessa efficienza di quella dell’individuo B. La genetica alimentare quindi disegna un profilo genetico della capacità personale di metabolizzare questo o quel nutriente consentendo al nutrizionista di calibrare l’apporto alimentare delle varie classi nutrizionali, evitando, sulla scorta di dati oggettivi, ogni eccesso.

Peeling
Chimico

Il peeling è paragonabile all’opera dell’alchimista che trasforma il piombo in oro, la vostra pelle opaca e affaticata che improvvisamente si ridesta luminosa come il più prezioso metallo. Questi trattamenti noti anche come resurfacing cutaneo rimuovono gli strati esterni dell’epidermide ( lo strato più superficiale della cute) mediante tecniche chimiche o meccaniche. Personalmente utilizzo solo i peeling superficiali, gli unici consentiti in attività ambulatoriale con alfa o beta idrossiacidi o con acido tricloroacetico e acido tranexanico.

Il peeling è indicato nei casi di fotodanneggiamento cutaneo, iperpigmentazione, cute seborroica, acne comedonica e acne volgare, cicatrici da acne superficiale, cheratosi pilare diffusa, cheratosi seborroica diffusa superficiale.

Alimentazione
e dieta

La digestione, l’assorbimento e la metabolizzazione dei nutrienti  sono regolati da una serie di catene enzimatiche localizzate a livello di vari organi. Il fine di tutta l’immensa catena chimica del corpo umano è l’equilibrio. Ogni eccesso quindi si ripercuote negativamente sul funzionamento di parte o di tutte le catene enzimatiche. A questo si aggiunge che ogni enzima ha una potenzialità funzionale individuale, vale a dire che la tripsina dell’individuo A non ha la stessa efficienza di quella dell’individuo B. La genetica alimentare quindi disegna un profilo genetico della capacità personale di metabolizzare questo o quel nutriente consentendo al nutrizionista di calibrare l’apporto alimentare delle varie classi nutrizionali, evitando, sulla scorta di dati oggettivi, ogni eccesso.

Terapia
antalgica

Il problema del dolore cronico è un capitolo estesissimo ed eterogeneo. Il dolore cronico è un fattore limitante delle performances della persona e assurge a costituire di per sé una menomazione della propria vita. I trattamenti sono molteplici: farmacologici, chirurgici, invasivi e non invasivi. La maggior parte di essi sono appannaggio della Specialità di Anestesia e Rianimazione e non possono essere eseguiti da un Medico estetico. Comunque la carbossiterapia si è rivelata un trattamento idoneo a ridurre la sintomatologia dolorosa ed in una percentuale significativa di casi a risolverla per lunghi periodi. I distretti anatomici su cui può essere eseguita la carbossiterapia con buoni risultati sono le estremità degli arti. 

L’ altro tipo di trattamento praticato è la mesoterapia antalgica che si basa su microiniezioni locali di farmaci attivi sul dolore.

Trattamenti
Tricologici

Una cosa che accomuna tutti i sessi è la cura dei capelli. Le alopecie sono un gruppo di patologie eterogeneo molto difficile da trattare. Attualmente vengono impiegate le tecniche della carbossiterapia e il trattamento Rigenera, una tecnologia capace di disgregare meccanicamente i tessuti producendo microinnesti del diametro di 50 – 80 micron, consente di eseguire un autotrapianto delle zone lesionate.  La calvizie è una problematica intrinseca all’assetto ormonale maschile che ogni individuo vive con diversa attenzione o anche con reale disagio. Anche in questo caso la informazione del paziente è un aspetto particolarmente delicato di questo ambito in quanto i trattamenti sono spesso lunghi e la loro efficacia dipende largamente dalla collaborazione del paziente.