Filler all’acido ialuronico

Filler all’acido ialuronico

L’acido ialuronico è un componente fondamentale della matrice dei tessuti connettivi.

E’ una molecola molto antica in quanto si è sviluppata nei molluschi e crostacei e poi si è conservata pressochè inalterata nella sua struttura durante l’evoluzione delle specie viventi.

L’invecchiamento della cute è caratterizzato da una perdita graduale di spessore e di elasticità del derma secondari alla riduzione di fibre collagene, acido ialuronico ed elastina. Questo processo di invecchiamento viene accelerato da fattori esogeni o endogeni quali i raggi UV, il fumo e il diabete. Anche la dinamica della muscolatura mimica del volto contribuisce alla redistribuzione di tali componenti generando la formazione delle rughe. Le rughe dinamiche della parte superiore del viso vengono in genere trattate con la tossina botulinica, mentre i fillers dermici vengono abitualmente utilizzati al terzo medio ed inferiore dove sono più evidenti perdite volumetriche e lassità tessutale.

Il filler a base di acido ialuronico consiste nella iniezione diretta localizzata del prodotto, quindi nel ripristino dello spessore cutaneo tramite l’apporto esogeno di uno dei suoi componenti ridonando volume ed elasticità al derma. 

Cosa Risolve?

Il filler quindi riempie i volumi perduti ( appianamento delle rughe, le perdite del tessuto adiposo etc.) oppure può aumentare volumi esistenti come l’aumento della superficie e del volume delle labbra e degli zigomi. Con il filler quindi si correggono inestetismi della pelle tipici dell’invecchiamento cutaneo, come rughe e piccole depressioni e si conferisce turgore e pienezza a labbra sottili e zigomi cadenti.

A chi si rivolge?

Tutte le persone indipendentemente dall’età possono fruire della metodica per la correzione di solchi, rughe, contrasto dell’invecchiamento facciale del terzo medio ed inferiore del viso. La procedura viene anche utilizzata per le correzioni del profilo facciale come l’aumento volumetrico di labbra e zigomi. E’ importante chiarire che il filler può attenuare il difetto, ma non sempre eliminarlo del tutto e che comunque il risultato non è alternativo a quello della chirurgia.

Alcune condizioni patologiche antecedenti possono costituire una controindicazione al trattamento, è quindi importante l’anamnesi del paziente e gli accertamenti diagnostici. 

Che risultati da?

L’obiettivo del filler è o di ricostituire una estetica più giovanile oppure di rendere più gradevole la fisionomia del volto. Nel primo caso l’appianamento delle rughe e il ripristino della elasticità dermica consentono di modificare l’aspetto della cute “invecchiata” e quindi di ringiovanire i lineamenti. Nel secondo caso la modifica anche lieve dei profili anatomici, ad es. l’aumento volumetrico delle labbra,  consente di modificare l’aspetto rendendolo più morbido e gradevole.

I fillers vengono classificati in base alla durata di azione: breve ( meno di 4 mesi), lunga ( da sei mesi a un anno), semipermanente ( 1-2 anni) e permanente (più di due anni).

La scelta del tipo di acido ialuronico dipende dall’area da trattare e dalla entità del difetto o del risultato estetico da ottenere. 

Sedute e durata?

La durata e il numero delle sedute dipende dall’area da trattare, maggiore l’area più numerose le sedute. L’iniezione di acido ialuronico determina risultati immediati, che il paziente può apprezzare subito dopo il trattamento. La durata del risultato dipende da diversi fattori (il tipo di filler, la quantità iniettata e la mimica facciale),  ma il più importante è la attività metabolica cellulare ( attività ialuronidasica)  del paziente che varia da individuo a individuo.

Possibili effetti collaterali sono la dolorabilità dell’area tratta, le ecchimosi e gonfiore. Si tratta di effetti indesiderati passeggeri che regrediscono in breve tempo. 

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